Bazzico nei vicoli dell’arte digitale da oltre 20 anni e finalmente sembra essere nato un mercato dove fino a ieri regnava lo scetticismo. Forse è merito di NFT e compagnia cantante, ma ci sono alcune cose che vanno capite meglio, per essere tutti consapevoli di come stiamo usando la nostra risorsa più preziosa: la fiducia.

La natura intrinseca degli oggetti digitali -duplicabili ed ubiqui con una facilità estranea agli oggetti fisici- ha sempre lasciato scettico il mondo dell’arte: chi investirebbe mai i propri quattrini in un’opera d’arte priva di scarsità?

Con l’arrivo dei NFT il rompicapo sembra aver trovato una soluzione. Durerà? Probabilmente sì, a…

I have been hanging out in the alleys of digital art for over 20 years and finally a market seems to be rising where skepticism reigned. Maybe it’s thanks to NFT & C, but there’s something which still needs to be understood on how we are using our most precious resource: trust.

The very nature of digital objects — duplicable and ubiquitous like no physical objects can be— has always left the world of art skeptical: who would ever invest their money in a work of art without scarcity?

With NFTs, the puzzle seems to have found a solution. Will it last…

Ma voi sapete spiegarmi perchè l’omnicanalità che proviamo sulla nostra pellaccia di clienti non corrisponde quasi mai a ciò che era previsto nei powerpoint? E il fatto che per 10 ore al giorno siamo anche dall’altra parte della barricata non fa che acuire la sofferenza: davvero l’omnicanalità è destinata a far la fine del gatto di Schrödinger, eternamente viva e morta al tempo stesso? Speriamo di no.

Devo ammetterlo: c’è un pensiero che mi attanaglia da un po’ di tempo, una specie di senso di colpa strisciante che aumenta ogni volta che che pronuncio la parola omnicanalità: quella che sperimentiamo oggi come clienti è davvero quella che serve, quella che volevamo? …

Apple vuole dare agli utenti più consapevolezza su ciò che fanno le app. Google lavora per fare machine learning senza trasferire i dati degli utenti sui suoi server e per ridurre l’invasività di cookie e fingerprinting. E non ha senso parlare di “rinascimento etico” nè auspicarne l’arrivo, ma solo far sì che il maggior numero di aziende possibile veda la privacy come un ingrediente necessario per un conto economico di successo. Il benessere di noi cittadini -non solo quello economico- passa anche da questo. Ma non si tratta di una sconfitta, ma della conquista di un modello di fiducia basato su consapevolezza e responsabilità reciproca.

L’economia digitale ha un problema di fiducia -su questo non ci piove- e non sembra nemmeno semplice da sistemare. E una parte importante di questo problema riguarda il delicato equilibrio fra servizio data-driven e privacy.

Quello fra utenti e piattaforme di servizio è un vero rapporto di fiducia oppure, dietro…

Fully homomorphic encryption isn’t here yet, but there’s a lot we can do immediately to restore trust in the digital economy. OPAL, Enigma, The Secret Network… these are just some of the solutions we can adopt or get inspired by. But above all we need to turn off data sharing and set new rules to combine our data with algorithms. And this is definitely possible, if we just want it to be.

The Italian version of this piece has been originally published on October 7th, 2020, by Il Sole 24 Ore.

We live in the age of «elabo-relations». Immuni, for example, creating an abstract and privacy-oriented representation of our contacts to notify us of a potential Coronavirus infection. Or BitCoin, the currency…

Ci stiamo dondolando tranquilli in overdose da transazione e in deficit di conversazione. È il dramma di chi si occupa di prodotto fisico: una volta che il prodotto (di solito ottimo) lascia il magazzino, è perso per sempre. Chi lo userà? Dai mettiamoci una product registration! Sì, ma quanto lo userà? Quando? Dove? Con chi? Boh. Boh. Boh. In un mondo ossessionato dalle conversioni, forse è arrivato il momento di tendere una “mano digitale” alla propria community, supportarla con metodi e funzioni, descriverla attraverso i dati ed alla fine anche arrivare a conoscerla senza mediatori. Per questo serve mettersi in prima linea e partecipare alla costruzione di un’estensione del sistema operativo della community, per interagire ad elevata intensità e frequenza, non solo attraverso qualche scontrino una volta ogni tanto.

C’era una volta il marketing ⌘C ⌘V.

Il CFO chiede il budget marketing per l’anno prossimo? Pochi minuti dopo una colonna in un file di Excel viene duplicata, poi qualche ritocchino… et voilà: il budget è fatto! Quante volte è andata così?

Trasformare l’anno scorso nell’anno prossimo con un copia-incolla è una tentazione forte, anzi fortissima. …

Se abbiamo un problema con la tecnologia, forse è ora di ammettere che la causa è tutta umana, perché sensori, dati e algoritmi non ci servono a gran che se non abbiamo buone idee. Ma una soluzione c’è, è l’Intelligenza Ibrida, ed è proprio il momento per cominciare ad usarla. Insieme.

Siamo sull’orlo di una crisi 4.0? Grandi aspettative per investimenti di trasformazione digitale ancora non conclusi e ritorni economici a volte insoddisfacenti. Cosa è mancato? È una domanda che forse ci siamo già fatti, ma che ancora attende una risposta, soprattutto ora che l’emergenza sanitaria ci ha reso evidente l’importanza…

I know that discussing about digital tracing is hard. I am passionate about privacy and data ownership, so I can understand what worries people. However, I disagree with the idea that technology can only compromise privacy. On the contrary, technology can strengthen privacy and freedom, beyond any policy, regulation or…

We are in the middle of a coronavirus outbreak and it’s everyone’s duty to contribute to the collective effort of limiting the virus spread. In the meanwhile, it’s inevitable to imagine how technology could help authorities and virologists make even faster and better decisions in the future. A real-time data…

Riccardo Zanardelli

Digital Platforms @ Beretta | Engineering | Privacy & Data Ownership | New Media Arts

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