In difesa dei modelli generativi.

L’intelligenza algoritmica sta trasformando la creatività? Sì, certamente, ma in cosa? Non sarà la macchina da sola a dircelo, e nemmeno la parte più entusiasta o scettica di noi stessi.

Riccardo Zanardelli

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Non si vedeva un momento migliore per parlare di creatività da almeno 20 anni. E probabilmente non sarà l’ultimo.

L’arrivo dei modelli generativi è un fatto impossibile da ignorare, una discontinuità che trasforma la routine da sinonimo di efficienza a rischio d’estinzione -dicono. Ma é davvero così: saremo presto tutti in fila per un sussidio? Forse no. La mia è un’opinione controcorrente, lo anticipo, e non è nemmeno una conclusione. La chiamerei piuttosto un’ipotesi temporanea e intermedia ↓

I modelli generativi interpretano un modo di essere creativi diverso dal nostro, un complemento a qualcosa di superiore ad 1, uno stimolo imprevisto che valorizza la nostra creatività e ne amplia le possibilità. Avete mai provato a partire dall’output dei modelli generativi, ad usarlo come una rampa di lancio?

Sì, perché questa forma intrigante e primitiva di simil-intelligenza non è per niente perfetta, a volte è pure allucinata, ma è davvero interessante. Soprattutto quando le conseguenze dei suoi errori sono poco pericolose e possiamo permetterci di esplorare.

Anche l’essere umano ha dei limiti, no? E li usa bene. Può essere ripetitivo, per maestria (stile) o per incapacità, e può essere bizzarro con licenza poetica di stravolgere la realtà, per poi ricombinarla in modi imprevisti. L’uomo, per essere creativo, ha bisogno di negare alcune delle premesse canoniche che gli sono date, introduce elementi estranei alla norma e normalizza poi secondo regole estetiche che inventa, rispondendo ad un bisogno interiore che difficilmente spiegherà.

La creatività algoritmica fa una cosa simile, seguendo le uniche strade che il microprocessore può seguire. Strade evidentemente diverse da quelle del cervello biologico, meraviglia affinata da milioni di anni di selezione naturale. Con la sua algebra difficile, quest’intelligenza diventa interessante perché fa un percorso per noi…

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Riccardo Zanardelli

Digital Platforms @ Beretta | PhD student in Statistics & Data Science @ AEM, UNIBS | Engineer | Only personal opinions here | Code is Law (cit.)